I problemi del PCista: Tastiera meccanica o a membrana?

“Salve, volevo sapere perché le tastiere meccaniche hanno costo così elevato, cioè non sono quelle tastiere che si usavano un tempo e che facevano un rumore assurdo? Se si, perché si deve preferire quel tipo di tastiera? Tnks!”

Donato

Questa è la domanda posta da un mio lettore a cui rispondo con molto piacere. Molti non sanno infatti che nel mondo dell’Informatica e dei computer in generale, oltre alla classica differenza tra layout che vi è nelle varie lingue, esistono anche due tipi diversi di tastiere: quelle “Meccaniche” e  quelle “a Membrana”.

Le differenze

Premessa: Le tastiere meccaniche di anni fa, non sono per nulla paragonabili a quelle odierne. Stiamo parlando di tastiere che sono state ridimensionate e ottimizzate per essere più reattive possibili. Non hanno quindi quei pulsanti lunghissimi che vi erano all’epoca.

Le differenze sostanziali comunque, sono da ricercare nella diversa reattività delle due tastiere: Le tastiere meccaniche hanno bisogno di una pressione del tasto di circa 50 grammi, mentre le tastiere a membrana circa 60. Quindi le tastiere meccaniche risultano essere molto più reattive e precise di una tastiera classica. Ma perché accade ciò? Per quale motivo le tastiere meccaniche sono così reattive?

Tastiera a membrana

Tastiera a membrana

(clicca per ingrandire)

Le tastiere “a membrana” non sono altro che tastiere che al loro interno hanno un’unica membrana, cortocircuitata. Quindi tutti i tasti che trovate su quella tastiera, fanno parte di un unico blocco.

La membrana cortocircuitata non è altro che un foglio flessibile, cui viene applicato ad ogni tasto corrispondente una cupola di gomma. Quindi per ogni tasto premuto, vi è un input che deve fare X percorso prima di arrivare ad output. E questo ne diminuisce la reattività.

Facendo un esempio semplice, immaginate un foglio di plastica. Se “pigiate” il vostro dito su una parte di esso, TUTTO il foglio si abbassa verso la sezione che avete premuto (tipo ad imbuto). Ecco. Il funzionamento è davvero molto simile. Immaginate che per arrivare premere un tasto in modo da inviare un input, dovrete “bucare” quel foglio. Ci vuole maggiore forza, no? Ecco.

È così anche per quelle a membrana. Un unico foglio flessibile cui ad ogni tasto corrisponde lo stesso circuito presente su tutta la membrana, quindi “condiviso” con altri.

Tastiera meccanica

tastiera-meccanica

(clicca per ingrandire)

A differenza della tastiera a membrana, quella meccanica NON ha un circuito condiviso con altri tasti. Ogni tasto ha un suo interruttore e si attiva già a metà “strada”. Mi spiego meglio.

In ogni tastiera meccanica, vi sono tasti che sono alti circa 4mm. Ora: Per quanto concerne la tastiera a membrana, ogni tasto deve essere premuto al 100% per avviare l’input. Nella tastiera meccanica invece questo non accade, e già ad una pigiatura del 50%, il tasto risulta già premuto.

Il costo elevato?

Visto che la domanda del lettore si concentrava soprattutto sul costo elevato, vorrei dare anche una piccola spiegazione su questo concetto.

Dico sin da subito che ci sono tastiere meccaniche davvero economiche, come la Sharkoon Skiller, del costo di 30 € circa.

Per arrivare al costo standard invece delle tastiere meccaniche, dovreste aggiungere tantissime funzionalità, del tipo:

  • Numero di Macro (ovvero tasti ove vengono registrate pressioni di tasti. Del tipo: Su Macro 1 avete deciso di registrare la combinazione di tasti “Alt+F4”, quindi premendo quel tasto, la tastiera eseguirà quella combinazione);
  • La bellissima illuminazione personalizzata. Eh già, ogni tastiera meccanica che si rispetti, ha un sistema di illuminazione che permette di vedere i tasti anche quando è buio totale. Nel gaming il tipo di illuminazione più usato è quello dei tasti “W-A-S-D”, ovvero quelli che permettono al giocatore di muoversi col personaggio;
  • Il tipo di materiale che formano la tastiera. Un esempio: Questa tastiera di Roccat, ovvero la ” Roccat Ryos MK Pro ” (marca che io adoro per la qualità dei suoi prodotti), hanno rivestito i tasti con una membrana di gomma (chiamiamola così) che permette di non scivolare con le dita, in caso scriviamo da molto (tipo me in questo momento) e quindi abbiamo dita “sudate”;
  • La precisione di esecuzione. Infatti la tastiera di Rocca citata prima usa gli Switch MK Black, che sono meccanismi speciali dei tasti che ne permettono una precisione unica. Quindi se errata molto nella pressione dei tasti, questa è la tastiera che fa per voi;
  • Possibilità di rimuovere i tasti: Capita spesso che chi lavora al computer quasi tutto il giorno (come me), si prenda una pausa veloce tra un articolo e un altro mangiando proprio vicino al computer. Quindi può capitare che qualche briciola di pane si incagli tra i tasti. Con le tastiere meccaniche, i tasti possono essere rimossi senza alcun problema e rimessi al loro posto una volta pulita.

Conclusione

Spero che questo articolo possa tornarvi utile e che, ovviamente, possiate aver risolto almeno la maggior parte dei vostri dubbi. Se volete approfondire ulteriormente la tematica “Tastiere meccaniche”, ho trovato questa interessantissima guida fatta da Tom’S Hardware: CLICCA QUI

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Rubrica completa: I problemi del PCista

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Agostino Costantino

About Agostino Costantino

Appassionato di informatica, mi diletto a scrivere articoli utili per i miei lettori.

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