La SEO per YouTube: I fattori di ranking in un video

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Come funziona la SEO su YouTube? Quali sono i fattori di ranking di un video pubblicato su questa piattaforma? Come ci si deve muovere per promuovere al meglio un video caricato su Youtube?

Queste sono le domande che sempre più persone si pongono sul mondo dei video online, soprattutto per chi, come me, ha già un canale Youtube aperto e che vuole far sì che i suoi video lo vedano più persone possibili.

In questi mesi, ho avuto modo di studiare a fondo i grandi Youtuber, come CiccioGamer89, Yotobi, MarcusKron, Shy di Breaking Italy e moltissimi altri che seguo con grande piacere da circa 5 anni (chi più, chi meno). Ed oggi, vorrei elencare quali, secondo la comunità SEO e me, sono i fattori di ranking per posizionare al meglio un video su YouTube.

L’algoritmo di YouTube e la Universal Search*

Dopo anni di studi, come per Google, nessuno è riuscito ancora a scoprire tutti i segnali sociali che l’algoritmo di YouTube vuole per posizionare al meglio un video. Inoltre, con l’introduzione (nel 2007) della Universal Search*, i video caricati su YouTube potrebbero finire anche nelle prime posizioni su Google stesso per un certo tipo di keyword. Quindi ottimizzare un video secondo gli standard SEO, potrebbe davvero dare un boost prestazionale alla tua visibilità online.

*Per Universal Search si intende una fusione dei vari motori di ricerca di Google nei risultati di ricerca di quest’ultimo. Infatti, se facciamo una ricerca del tipo “ricetta di X”, nei risultati di ricerca abbiamo video, immagini e siti web.

Infografica by tagseoblog

Infografica dei fattori di ranking in un video YouTube

(Clicca per ingrandire) Puoi scaricare l’infografica al seguente link: http://www.tagseoblog.com/images2/youtube-video-seo-ranking-factors-infographic.jpg:

Un’infografica, pubblicata sul sito web tagSeoBlog, fornisce una buona analisi di moltissimi fattori di ranking che hanno migliorato il posizionamento organico di un video su YouTube. Ovviamente, non posso elencare tutti i fattori di ranking al momento (magari farò una pagina dedicata a questi ultimi), ma come si nota dall’infografica, i segnali sociali più importanti sono:

  • Il titolo del file contenente il video;
  • Rilevanza della keyword nella pagina dedicata di quest’ultimo;
  • L’affidabilità dell’autore;
  • L’autorità di quest’ultimo;
  • La condivisione;
  • La reazione degli utenti ed il numero di visite.

I fattori di ranking

Come fare SEO per YouTube


Un video caricato su YouTube e presente su Google (clicca per ingrandire)

La ricerca delle keyword e la creazione del video

Mettiamo che vogliamo posizionare un video per “Come installare una scheda FireWire“. Come avete visto dall’infografica e dai segnali più importanti per la SEO su YouTube, la primissima cosa da fare è sempre quella di ricercare le Keyword per il quale vogliamo posizionare il nostro video (anche se molti YouTuber “famosi” sembra non lo facciano, ma di questo ne parliamo dopo).

Una volta trovate, si inizia con la creazione del video e la preparazione alla pubblicazione di quest’ultimo. In questa fase finale, quindi a partire già dal rendering, bisogna rinominare il file con la keyword per il quale vogliamo posizionarlo (in questo caso “come-installare-una-scheda-firewire.mp4”).

Dopo aver renderizzato il tutto, iniziamo il caricamento del video e la prima ottimizzazione del video. Come titolo, mettiamo “Come installare una scheda FireWire” e nella descrizione scriviamo “Ecco a voi un video che mostra come installare una scheda FireWire“.

Come avete potuto già constatare, ho usato lo stesso identico titolo per tutti e 3 i fattori. Quella è la Keyword per cui volevo posizionare il mio video (parliamo del 2012, comunque, nella mia più totale ignoranza SEO). Una volta fatto ciò, inseriamo come “tag” solo “installare” e “Scheda firewire” e… pubblichiamo!

La promozione del video

Una volta pubblicato, dovremo pur promuoverlo ‘sto video, no? Bene. Allora abbiamo bisogno di profili social per fare ciò in modo completamente gratuito. Quindi andremo ad aprire:

  • Un profilo su Google+;
  • Una pagina su Facebook;
  • Un profilo Twitter;
  • Un profilo su Instagram;

Tutti i profili o le pagine devono essere creati con il nome del canale YouTube (che sarà il vostro “Brand”). Una volta fatto ciò, iniziamo a condividere il nostro video su questi ultimi. Inoltre, se volete, possiamo anche condividerli con parenti e amici.

Una volta fatto ciò, non dobbiamo fare null’altro che creare sempre nuovi video usando questa impostazione, a cadenza settimanale, mensile o giornaliera. L’obiettivo è quello delle “Reactions“, ovvero le reazioni degli utenti sotto al video. Questi ultimi, infatti, dovranno commentare, mettere like e, soprattutto, condividere a loro volta. Maggiori saranno le reazioni, più possibilità abbiamo di posizionarci al meglio sui motori di ricerca ed avere visibilità. Ed ovviamente, più visibilità significa maggiore affidabilità e autorità agli occhi di Google e non solo!

Ci tengo a precisare che tutto ciò non avviene mai in un giorno o in un mese. Molti YouTuber, come CiccioGamer89, hanno lavorato constantemente e tutti i giorni per avere risultati reali dopo mesi di lavoro! E… per esperienza personale, non è semplice pubblicare un video e non ricevere visualizzazioni, like o quant’altro, sul serio.

La mia esperienza su YouTube

Dopo aver dato una carrellata di buoni propositi, voglio mettermi in prima linea con la mia esperienza su YouTube. Ho aperto il canale nell’ormai lontano 2009. All’epoca ero davvero neofita, sia sul web che sulla SEO (non sapevo neanche della sua esistenza). Ricordo che allora vi era quasi un boom di “video tutorial” su qualsiasi cosa nel mio settore e allora mi ci fiondai alla grande.

Creavo video, li rinominavo con il nome effettivo del video (per una questione di ordine, per capirci qualcosa quando dovevo riprenderli), mettevo il titolo uguale al nome del file e nella descrizione spiegavo cosa facevo, quindi copia-incollavo di nuovo il titolo e lo inserivo in una parte non-casuale di quest’ultima. Al tempo creavo video più per… dare il mio contributo, nient’altro. Ovviamente faceva solo che piacere ricevere like e visualizzazioni.

Come fare SEO per YouTube

(clicca per ingrandire) Accorgimenti che prendevo in ottica SEO per YouTube nella mia totale ignoranza.

Dopo anni che passavano, non vedevo un aumento chissà quanto colossale degli iscritti, ma ricevevo like, visualizzazioni e commenti. Ad oggi, come avete potuto notare dall’immagine sopra, i miei video rispecchiano perfettamente le linee guida SEO. Il mio canale YouTube conta circa 20000 visualizzioni e 51 iscritti. Non male, eh? Ma tranquilli, per ora è abbandonato e rimarrà tale fino a quando non avrò di nuovo voglia di fare video.

L’autorità degli Youtuber “famosi”

Gli Youtuber cosiddetti “famosi”, come avete potuto capire da alcune mie frasi precedenti, non usano tutti questi accorgimenti. Sapere perché? Perché il loro nickname, ad oggi, è un marchio; il loro canale è già diventato un “brand”. Sono come la Nike: non hanno bisogno di così tante pubblicità, sono conosciuti da tutti. La loro autorità ed affidabilità agli di Google è davvero elevata e questo non può far altro che portarli sempre più in alto (se continuano a fare video, ovviamente).

Ad onor del vero, youtuber del calibro di Yotobi o CiccioGamer89 (ma anche moltissimi altri), hanno raggiunto 1 milione e passa di iscritti e sicuramente arriveranno ancora oltre questo traguardo (glielo auguro, se lo meritano!). Il loro segreto? Lavorano costantemente e da anni ormai a nuovi contenuti, pubblicano settimanalmente nuovi video e provocano tantissime reazioni, tra commenti, condivisioni, like eccetera.

In ultimo, creano delle playlist con video su di un determinato argomento, e questo, come abbiamo visto nell’infografica, aiuta moltissimo in ottica Branding!

Conclusione

Bene, siamo arrivati anche alla fine di questo articolo! Spero vi sia piaciuto e che non vi abbia annoiato. Se desideri aggiornamenti sui miei articoli relativi alla SEO, non puoi far altro che iscriverti alla mia newsletter! Grazie per il tempo dedicatomi, a presto.

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Agostino Costantino

About Agostino Costantino

Appassionato di informatica, mi diletto a scrivere articoli utili per i miei lettori.

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