Cos’è la SEO?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization) è un’insieme di tecniche atte a migliorare il rendimento organico di un sito web. Si differenzia in SEO on e off-page.

Com’è strutturata un’analisi SEO?

Un’analisi per il posizionamento sui motori ricerca è strutturata per gradi: Si parte dai contenuti, fino ad arrivare alle parti strettamente tecniche (come il cambio di DNS o il Robots.txt) e può essere suddiviso in:

1) Analisi delle pagine del sito web:

  • Errori di server o di link: In questo caso, si chiede l’accesso a Google Search Console, in modo da avere un quadro chiaro degli errori nelle varie URL, come un “404 not found”, ovvero una pagina non trovata, ma presente negli archivi di Google. Se sono presenti errori, allora nel preventivo si aggiunge la voce “redirect 301 per pagine non trovate”. Un lavoro simile è stato fatto al blog di Epyka, in cui erano stati trovati ben 1472 pagine con errori 404.

2) Analisi dei dati nei tag “META”:

  • Meta title: In questo caso si controlla che i “title” ovvero i vari titoli delle pagine siano correttamente scritti. Se si parla di “SEO”, non puoi scrivere “Auto”. Inoltre, si controlla se vi sono titoli duplicati nel sito, o per lo meno simili.
  • Meta Description: In questo caso si controlla che le descrizioni delle varie pagine siano ottimizzate a dovere per i motori di ricerca. Inoltre, come per i titoli, si controlla sempre se vi sono descrizioni duplicate (come accade spessissimo negli e-commerce).

3) Analisi da copywriter:

  • Pagine con contenuto “uguale” o “duplicato”: In questo caso si va a controllare, tramite appositi tool, se nel sito sono presenti una o più pagine che presentano contenuto simile ad altre, questo penalizza di molto il sito web, in quanto è un “copia-incolla” ed a Google non piace poi così tanto che una persona copi i contenuti di pagina in pagina. Ognuna di esse deve avere una sua descrizione, una sua utilità. Altrimenti… deve essere eliminata 😉
  • Controllo sui tag h1: Il tag “h1” è il titolo della pagina che però è visibile sia ai lettori che ai motori di ricerca. A livello SEO è davvero importante questo parametro, quindi deve essere presente in tutte le pagine e, inoltre, deve essere ottimizzato a dovere.
  • Ottimizzazione delle immagini: Anche le immagini presenti nei vari articoli/pagine di un sito web devono essere ottimizzate a dovere. In questo caso si controlla l’attributo “alt” e se non è presente deve essere aggiunto o ottimizzato per quella data parola chiave (es. in una pagina in cui si parla di “mobili grigi”, l’immagine deve avere l’attribute “alt” con la parola “mobili grigi”).
  • Controllo di pagine con pochissimo contenuto testuale: Content is the real king. Ovvero il contenuto è la parte più importante in un sito web. Si controlla, in questo caso, se vi sono delle pagine che hanno meno di 250 parole che deve essere ottimizzato a dovere aumentandone il contenuto!

4) Analisi prestazionali e “user-friendly”:

  • Controllo della velocità: Si controlla con appositi tool la velocità del sito web, che deve essere inferiore a 2 secondi. I tool utilizzati sono “GTMetrix“, “Google PageSpeed Insights” e “Pingdom“. In caso di lentezza, si preventiva un miglioramento della velocità anche tramite restyling o cambio hosting.
  • Mobile-friendly: Si controlla se il sito web si adatta a tutti i dispositivi seguendo le linee guida di Google. Un sito web non compatibile con la versione mobile, secondo i dati ottenuti dai miei clienti, perde tra il 40 e il 70% del traffico. Come col nostro cliente, Passiamo, una volta reso il sito web mobile friendly, abbiamo recuperato il 53% del traffico.
  • User-friendly: Si controlla in questo caso l’intuitività del sito web. Un nuovo potenziale cliente non conosce il tuo sito, quindi deve essere davvero intuitivo, altrimenti abbandonerà subito la pagina, restituendoti una frequenza di rimbalzo superiore al 80% (8 utenti su 10 esce).

5) Analisi puramente tecniche:

  • Sitemap XML: Una sitemap è una mappa del sito web che serve ai motori di ricerca per orientarsi al meglio e per indicizzare il sito web secondo la struttura che noi gli abbiamo dato. La mancanza o la errata configurazione della Sitemap, può inficiare negativamente sul posizionamento del sito web.
  • URL Rewrite: Questa tecnica si usa per ottimizzare le URL del sito web. Il massimo di profondità che deve avere un sito web è di 3 sottocartelle (es. nomedominio . es/sottocartella/sottocartella/articolo o prodotto). Quindi si interviene sulla leggibilità delle URL e le si rendono “comprensibili” sia ai motori di ricerca che ai nostri futuri lettori.
  • Siti web anni ’90, ovvero in “Flash”: Questo controllo serve per trovare ed eliminare qualsiasi forma di script in flash presenti nel sito. Questo codice di programmazione non è contemplato dai motori di ricerca che non posizioneranno mai quel contenuto, in quanto non comprensibile.
  • Ottimizzazione Robots.txt: Questo file, pur non essendo visibile ai lettori, ma solo ai motori di ricerca, è uno dei file più importanti presenti in un sito web. Il suo contenuto, se scritto in modo errato, può causare problemi gravi di indicizzazione dei contenuti, con conseguente perdita di posizionamento.
  • Gestione DNS: Deve esistere una sola versione del sito web, con o senza “www”. Questo controllo serve a gestire al meglio questo redirect.

6) Analisi di chi menziona il sito:

  • Ogni sito web affidabile, viene menzionato da altri siti web per quel determinato argomento. Questi link si chiamano “backlink”, ovvero link che puntano ad una pagina o ad un articolo presente sul nostro sito web. Dopo che Google ha avviato “Penguin”, ha reso questo fattore uno dei più importanti a livello di posizionamento. Più backlink di qualità avrete, più sarete posizionati meglio sui motori di ricerca.

SEO on e off-page

Nella SEO on-page rientrano accorgimenti quali:

  • La velocità di risposta del server su cui poggia il sito in sé (scegliere un hosting buono è una delle cose più importanti, insieme al dominio);
  • Le URL SEO Friendly (articolo in arrivo su questo aspetto);
  • La struttura del sito web. Quest’ultimo deve avere dei collegamenti logici tra le varie pagine (es. Homepage —-> Chi siamo —> Contattaci oppure Computer —> Hardware —> Scheda video). Se utilizzate WordPress, ricordatevi dei layout SEO Optimized (articolo sulla scelta del giusto layout in arrivo). Alla sitemap ci pensa YOAST, in caso.
  • Implementare i Mark-up, tipo i Microdati by Schema.org per i rich snippet di google;
  • Limitare l’uso del Robots.txt, ma cercare di ottimizzarlo al meglio;
  • Inserire una Sitemap ben strutturata (ritornando al punto 3);
  • Ottimizzazione delle keyword di un dato sito web. Se parlate di WordPress e SEO, le keyword presenti in maggioranza in un sito web devono essere “wordpress” e “SEO”.

In quella off-page, invece, rientrano tutte quelle tecniche che indirettamente portano traffico al sito web. Un esempio sono i backlink, ovvero siti web che inseriscono la URL del tuo sito web nel loro, portandoti traffico. Poi ci sono tecniche “artificiali”, come la link building, ovvero commentare su forum, social o qualsiasi altro tipo di community inserendo link al tuo sito web in modo “naturale”. Es. Avete un sito web che tratta di Diritto, partecipate a discussioni su alcune delle leggi in vigore e, mentre si discute, inserite un link al vostro sito web con un articolo che spiega bene quella data legge.

Altra fonte off-page sono le menzioni di un sito web, quanto riuscite a coinvolgere i vostri utenti sulle pagine social eccetera.

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