Domande frequenti sulla SEO

Ultimo aggiornamento il 28/02/2017

Visto che vi sono una marea di domande sempre più frequenti sul mondo della SEO, ho deciso di creare una FAQ che potesse raccoglierle quasi tutte! Spero che ciò possa essere utile! Tranquilli, non dovreste scrollare tutta la pagina per trovare la vostra domanda, inserirò qui sotto tutta la lista delle domande, che vi porterà alle relative risposte. Buona lettura!

Domande e risposte frequenti sulla SEO

  1. Cos’è la SEO?
  2. Come è strutturata un’analisi SEO?
  3. Cosa si intende per “SEO Semantica”?
  4. Come faccio per promuovere la mia attività locale?
  5. Cosa sono i backlink? È meglio averne tanti o pochi?
  6. Link follow, nofollow o dofollow?
  7. I redirect 301 penalizzano?
  8. Spostare un sito da X a Y server, potrebbe causare problemi alla SEO?
  9. Come posso capire per quale keyword è posizionata una determinata pagina su Google?
  10. Sito multilingue: domini differenti, sottodomini differenti o cartelle differenti?
  11. Come fare SEO per le immagini?
  12. Se ci sono tante immagini in un articolo come devono essere ottimizzate lato SEO?
  13. Come faccio ad avere AMP su WordPress?
  14. Professionista fuffa, fammi vedere il tuo portfolio! 😀
  15. Il filtro “Not Provided” in Google Analytics come posso aggirarlo?
  16. Il dominio va con o senza trattino? Cosa cambia a livello SEO?

Cos’è la SEO?

Per “SEO“, acronimo di “Search Engine Optimization“, si intendono tutte quelle tecniche atte ad aumentare o mantenere il traffico di un dato sito web.

Come è strutturata un’analisi SEO?

Su questo, ho fatto un articolo dedicato. Buona lettura.

Cosa si intende per “SEO Semantica”?

Per “SEO semantica” si intende quella parte di “SEO” intesa come “scrivi un qualcosa che Google possa capire!”. Mi spiego meglio, la semantica è la disciplina che studia il significato che hanno le parole. Google posiziona il tuo sito web in base a migliaia di parametri che non si conosco, ma sappiamo che la maggior parte del lavoro lo fa l’utilità del documento WEB e la comprensione di quest’ultimo. Ecco, la SEO Semantica studia proprio questo, la comprensione di un documento WEB. Per ulteriori informazioni, comunque, vi invito ad acquistare il libro “Manuale di SEO GARDENING“, scritto dal grande maestro Francesco Margherita, fautore di questa teoria, oltre che autore e gestore del blog “SEOgarden.net“.

Come faccio a promuovere la mia attività locale?

Anche su questo, ho fatto un Articolo dedicato, che cerco di migliorare appena riesco a modificarlo a dovere. Quindi ogni settimana troverete nuovi contenuti. Buona lettura.

I backlink sono link forniti da altri siti web. Un esempio lampante di backlink sono quelli presenti in questa FAQ, ove io cito altri miei colleghi/siti amici (sperando di fare cosa gradita).

Averne tanti o pochi? Direi che è meglio averne massimo 2 per dominio. Ah, già, alcuni professionisti mettono al firma nel footer: Quel link deve essere messo in “nofollow”, altrimenti fa più male che bene.

  • Link nofollow: È un collegamento ipertestuale inserito in un articolo, o commento, di un blog e che oltre a fornire la risorsa (pagina esterna o interna ad un sito web) dice ai motori di ricerca di non seguire quel link in quanto si reputa non utile all’argomento trattato (almeno, questa è la mia filosofia). L’attributo si costruisce con <a title=”titolo del link” href”URL del sito” target=”_blank” rel=”nofollow”>link non utile all’argomento</a>.
  • Link dofollow: È lo stesso link, solo senza l’attributo “rel=nofollow”, ed oltre al collegamento alla risorsa utile, dice al motore di ricerca che quel link deve essere seguito. Solitamente, almeno sempre seguendo la mia filosofia, si usa per siti web ufficiali o articoli, anche di concorrenti, utili ai propri lettori.

Spieghiamo una volta per tutte che è impossibile creare contenuto di valore con i soli link dofollow, né tanto meno con i soli link nofollow. L’equilibrio, come al solito, risiede al centro.

I redirect 301 penalizzano?

Assolutamente no. Anzi, se fatti bene, ti salvano la vita! Per conferma di ciò, porto a sostegno della mia affermazione un blog a cui ho fatto il restyling con migliaia di redirect 301: Quando i redirect 301 possono far rivivere un blog!

Spostare un sito da un server ad un altro, potrebbe causare problemi alla SEO?

Dipende dagli accorgimenti presi. Lo spostamento dovrebbe essere il più rapido possibile. Vorrei precisare che lo spostamento, visto che cambieranno i DNS legati al dominio, non deve essere un “taglia-incolla”, ma un “copia-incolla”. Perché? Semplice: In questo modo, anche se i DNS non si aggiornano subito, il sito web sarà comunque ONLINE.

Inoltre, possibilmente, fate lo spostamento in orari in cui ci sono pochissime visite, io lo faccio dalla mezzanotte in poi. Esistono hosting provider che danno la possibilità di spostare in modo automatico il sito web senza alcuna perdita. Ecco gli articoli utili per lo spostamento di un sito web con i CMS più usati:

Come posso capire per quale keyword è posizionata una determinata pagina su Google?

Il software più usato è quello di Search Console, che è tra l’altro anche quello più affidabile, essendo un prodotto di Google stesso.

Sito multilingue: domini differenti, sottodomini differenti o cartelle differenti?

In questo caso vi sono una moltitudine di fattori che possono influenzare la scelta su questa richiesta. Diciamo che è buona pratica creare un sito per ogni dominio o sottodominio, in questo modo si gestiscono le varie versioni in modo differente a seconda del paese di provenienza. Per un buon approfondimento, ti consiglio di leggere questo articolo sul blog di Giorgio Taverniti, davvero molto utile.

Come fare SEO per le immagini?

La SEO per le immagini si divide essenzialmente in 3 ottimizzazioni:

  • Title: Il titolo delle immagini deve avere la stessa keyword di ciò che rappresenta (es. agostino-costantino);
  • Alt text: Il testo “Alt” che deve essere ottimizzato essenzialmente per la stessa keyword per ciò che rappresenta;
  • Nome file: Come per la SEO per YouTube di cui ti ho parlato giorni fa, anche le immagini devono essere rinominate con la keyword giusta (es. consulente-salerno.jpg).

Per ulteriori approfondimenti, comunque, ti consiglierei questo splendido articolo, pubblicato ieri, del grande Emanuele Vaccari.

Se ci sono tante immagini in un articolo: come devono essere ottimizzate lato SEO?

In questo caso, l’immagine PRINCIPALE, ovvero quella che si usa come “in evidenza”, deve essere ottimizzata per la keyword per cui si vuole posizionare quell’articolo (es. parli di “Salerno”, la prima immagine avrà come titolo “salerno.jpg” e come alt “Salerno”, oppure il titolo dell’articolo stesso, es “consulenti SEO a Salerno” oppure “La città di Salerno”). Tutte le altre immagini, invece, dovrebbero essere ottimizzate per la keyword di riferimento (es. “Agostino Costantino, consulente SEO di salerno” oppure “Il porto di Salerno”).

Come faccio ad avere AMP su WordPress?

Basta installare questo plugin: AMP FOR WORDPRESS.

C’è da sottolineare, però, che il plugin ha ancora una moltitudine di problemi, quindi per configurarlo a dovere e non commettere errori di sorta, consiglierei questo articolo di “Posizionamento-seo”.

Voce “Not Provided” in Google Analytics come posso aggirarlo?

Anzitutto, diciamo che la voce “not provided” non è altro che una ricerca effettuata su Google da utenti loggati e sotto protocollo HTTPS. Quindi è impossibile sapere cosa hanno cercato. Possiamo però creare un filtro su Google Analytics, inserendo tutte le query not provided ed associandole alle pagine di destinazione. In questo modo potrai in qualche risalire alle query usate grazie a software quali SEMrush o SEOzoom o Google Search Console. Come creare un filtro simile? Te lo spiego subito:

La prima cosa da fare è recarti nel tuo account di Google Analytics e clicchiamo poi su “Amministrazione” —> “Filtri”.

Seazione-filtri-analytics

Ora clicchiamo su “Aggiungi filtro”

aggiungi filtro analytics

Diamo un nome al filtro, poi clicchiamo su “Personalizzato” ed impostiamo il tutto in questo modo:

  • Avanzato;
  • Campo A -> Estrai A su “Termine della campagna“: (.not provided.)
  • Campo B -> Estrai B su “URI della richiesta: (.*)
  • Output in -> Constructor su “Termine della campagna“: np – $B1

Le opzioni sotto, vanno spuntate su “Sì, Sì, Sì, No”. Buon lavoro.

impostazioni filtro not provided

clicca per ingrandire

Il dominio è meglio con o senza trattino? Cosa cambia a livello SEO?

A livello SEO non vi è alcuna differenza tra “mio-dominio.es” e “miodominio.es”. Sarebbe preferibile senza trattino, ma solo per chi dovrà visitare il nostro sito web. Cosa dirai ai tuoi clienti? “Visita il nostro sito web all’indirizzo vùvùvù punto mio TRATTINO dominio punto com“? 🙂

Hai altre domande?

Se hai altre domande, chiedi pure nei commenti, potrei aggiungerla alle FAQ!

Conclusione

Spero che questa guida sia utile a tutti voi, se volete una consulenza gratuita, basta contattarmi. Per il resto, buona SEO a tutti!

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Agostino Costantino

About Agostino Costantino

Appassionato di informatica, mi diletto a scrivere articoli utili per i miei lettori.

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