E-commerce: è davvero una buona idea?

Una delle domande che mi vengono poste maggiormente dai miei clienti, è sicuramente quella riguardante l’e-commerce: “Ne vale davvero la pena nel 2016? Oppure è meglio non fare nulla?”

La mia risposta, in questi casi è… nì. Dipende da tantissimi fattori, primo fra tutti la strategia ed il budget a disposizione. Ma andiamo per gradi.

E-commerce: cos’è e quando farlo

Con l’espressione inglese e-commerce ci si riferisce alla compravendita di beni e servizi commercializzati attraverso piattaforme online.

Queste piattaforme possono essere di vario genere, ma principalmente possono essere divise in quattro categorie:

  1. Abbiamo le piattaforme semi-gratuite, tipo Wix;
  2. Quelle CMS tipo Prestashop;
  3. Altre create ad hoc da un professionista;
  4. Oppure i contenitori, tipo Amazon.

Quando è consigliabile crearne uno?

Come ho scritto prima, tutto si gioca sulla strategia da attuare, ovvero il creare un qualcosa rispondendo ad alcune semplici domande:

  • In quale settore vado ad affacciarmi?
  • Quanta concorrenza avrò in questo settore?
  • È un settore di nicchia (quindi rilegato a pochi “eletti”) o un settore più ampio e generalista (tipo la vendita di Smartphone)?
  • Perché dovrebbero scegliere me e non il mio diretto concorrente? (ci tengo a precisare che in alcuni settori a questa domanda NON esiste una risposta simile a “perché sono il più economico”, ma anzi, alcune volte è l’unicità o la “novità” a rendere funzionale una possibile strategia);
  • Qual è il budget di cui avrò bisogno per fare ciò? (E no, NON esiste l’e-commerce a 50€ che vi fa diventare ricchi. Mettetevelo in testa, si parla sempre di migliaia di €).

Se avete una risposta a tutte queste domande e credete davvero di poter fare la differenza, allora non vi resta che provare.

Ma è davvero così semplice?

Se ti starai ponendo questa domanda, vuol dire che forse non hai ben chiara la situazione. In questo caso, approfondiamo insieme le domande poste.

– In quale settore vado ad affacciarmi?

In questo caso la risposta risiede in: Cosa vendi? Tutto si basa sul prodotto che volete trattare.

– Quanta concorrenza avrò in questo settore?

Qui diventa già un po’ più complessa la situazione. Diciamo che per semplificare un po’ le cose e per avere un quadro generale del tutto… basta cercare su Google il prodotto (o uno dei prodotti) che vendiamo:

Potenziali concorrenti

Nel nostro caso, invece, abbiamo 571.000 risultati su Google per la keyword “Xiaomi Mi5” (sì, è uno smartphone che bramo…), quindi 571.000 potenziali concorrenti (sì, anche quelli in seconda pagina potrebbero essere vostri concorrenti). In più, dovete contare quelli che pagano per stare in cima, ovvero quelli che usano Adwords e simili (molti concorrenti pagheranno anche dopo se non riescono a superarti, come fanno alcuni miei concorrenti 😛 ).

Quindi mettete anche voi in conto il pagamento di campagne con Google Adwords. E qui entrano in gioco o un professionista, come me oppure il “fai da te” usando Google Keyword Planner e calcolando il KEI, ovvero Keyword Effectiveness Index, che potremo tradurre alla buona con “parola chiave fattibile”.

Come si calcola il KEI? Semplice:

Ricerche Mensili al quadrato / Risultati della ricerca

Più alto è il KEI, più alta sarà la probabilità di successo per quella data parola chiave. Nel nostro caso, i risultati della ricerca sono 571.000 e le ricerche mensili, tramite Keyword Planner, sono 590 (quindi 590 persone, in media e ogni mese cercano il Mi5). Quindi: 590(2)/571000 = 0,60…

(per approfondire, questo articolo di “EveMilano” potrebbe esserti utile). Una volta ottenuto il “KEI” che per noi è più adatto, si passa alla domanda successiva.

– È un settore di nicchia o un settore ampio?

In questo caso la risposta potrebbe essere data anche dai risultati di ricerca di Google stesso: Meno risultati avrete, più il mercato sarà di nicchia. Quindi fate molta attenzione ai concorrenti della domanda precedente: Se è un settore di nicchia con molti concorrenti… ne vale davvero la pena? Io direi di no…

– Perché dovrebbero scegliere me piuttosto che sempronioedile srl?

Questa è quella che reputo la domanda più importante a cui dare una risposta. Nel mio caso la risposta era “perché il mio modello di Business improntato sull’onestà intelllettuale, attrae sempre più clienti, quindi devo aprire P.IVA”. È una risposta stupida dici? Può essere. Per il momento, però, i clienti arrivano. La cosa stupenda è che me li portano i miei clienti stessi 🙂

– Di quanti Big Money avrò bisogno?

Ecco, questa è una bella domanda. Molti imprenditori credono che fare un e-commerce costi davvero poco (complice anche la concorrenza sleale di alcuni professionisti), ma non è così. Un e-commerce ha bisogno di studi approfonditi, a partire da queste semplici domande, fino allo studio del target scelto, la promozione online, la gestione logistica, le spedizioni, un possibile RMA o assistenza post-vendita… Insomma, non è un caso se un e-commerce su mille ce la fa… (semi-cit.).

Quindi ne vale la pena sì o no?

Sei de coccio eh? Vabbè, contattami che ne parliamo e vediamo se per te ne vale la pena… tranquillo, il primo colloquio è gratis.

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Agostino Costantino

About Agostino Costantino

Appassionato di informatica, mi diletto a scrivere articoli utili per i miei lettori.

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